Racconti di Pietroburgo

GogolNaso

Il naso

I Racconti di Pietroburgo o pietroburghesi (Петербургские повести) sono una raccolta di racconti di Gogol’ ambientati a Pietroburgo. La raccolta venne realizzata dopo la morte di Gogol’, unendo tre racconti precedentemente pubblicati nella raccolta Arabeschi (1835) e due immediatamente successivi. Già i primi tre racconti sono dei piccoli capolavori in quanto sono tracciati su un filo che collega realismo e romanticismo, osservazione della vita quotidiana e voli di fantasia.

Racconti

Da Arabeschi:

  • La Prospettiva Nevskij
  • Memorie di un pazzo
  • Il ritratto

Successivi:

  • Il naso (1836)
  • Il cappotto (1842)

Trama dei racconti

La prospettiva Nevskij

All’ inizio del racconto Gogol’ ci presenta la prospettiva Nevskij, ovvero una delle più importanti vie di Pietroburgo, realizzando un accurato mosaico umano, sociale e antropologico (della sua “terra”). L’attenzione del narratore poi si focalizza su due amici, Piskarev e Pirogov, che subito prendono strade differenti in cerca di due donne. Il primo è un giovane pittore che scopre la donna da cui è ammaliato essere una prostituta e, dopo averci pensato, decide di conquistarla chiedendole di sposarlo. La donna ovviamente rifiuta e il giovane si suicida. Le vicende di Pirogov sono legate ad una donna che vuole anch’egli conquistare, moglie di un fabbro. Così Pirogov, per rivedere la donna e toglierla dalle grinfie del marito, ne diventa un cliente ma il marito scopre i suoi intenti e Pirogov viene picchiato, senza suscitare in lui gran pena. Questo racconto appare come uno squarcio antropologico della città russa di San Pietroburgo e della sua più celebre via.

Il naso

Si tratta di un racconto grottesco, umoristico e con elementi fantastici. Un naso si rifiuta di tornare da colui che prima lo aveva sulla faccia e scappa per Pietroburgo, anche se alla fine si consegna al suo proprietario.

  • Il cerusico, che trova il naso nel pane, vive in Vosnesenskij prospekt  e se ne sbarazza sul ponte Isaakevsji
  • L’appartamento del maggiore Kovalëv si trova in ulica Sadovaja
  • La conversazione tra il maggiore e il naso si svolge pressa la Cattedrale di Kazan’
  • La cascata di fiori delle dame si riversa sul marciapedi della Prospettiva Nevskij dal ponte della Polizia (attuale Ponte Verde) al ponte Anichkov
  • Le sedie danzanti danzano in ulica Konjushennaja
  • Secondo la testimonianza di Kovalëv proprio sul ponte Voskresenskij (attuale Ponte Litenij) le commercianti vendono arancie sbucciate
  • Gli studenti dell’Accademia di chirurgia accorrono a guardare il naso al Giardino di Tauride
  • Il maggiore compra il nastrino per l’Ordine al merito al Gostinij dvor

Il cappotto

Ambientato nel mondo dell’amministrazione burocratica, Il cappotto tratta la vicenda umana del funzionario Akakij Akakievič Bašmačkin, umile personaggio che, costretto a vivere con il misero stipendio da burocrate, si trova in difficoltà nel momento in cui è costretto a comprarsi una nuova mantella, visto che la vecchia è talmente lisa da non essere più utilizzabile. Visto che i prezzi per comprare un cappotto sono superiori alle sue possibilità, Akakij Akakievič comincia a risparmiare al fine di acquistarne uno per farlo confezionare al sarto Petrovič. L’arrivo del nuovo indumento rappresenta per Akakij un evento estremamente importante, una gioia che rompe l’assoluta ripetitività di un’esistenza dedicata al proprio lavoro, tanto che, appena mostrato il vestito al ministero, Akakij Akakievič pare guadagnare il rispetto di quei colleghi e di quei superiori che prima lo infastidivano quasi ferocemente.

CappottoGogolLa gioia è di brevissima durata e il dramma dietro l’angolo. Mentre rincasa da una serata cui era stato invitato per la prima volta dai colleghi di lavoro, il protagonista viene derubato del cappotto. Annichilito dall’episodio, Akakij Akakievič cerca invano giustizia in ridicole figure di superiori, onde morire poco dopo di freddo, distrutto dalla perdita dell’oggetto. La narrazione ha però un finale fantastico, che vede il fantasma del funzionario vagare per la città derubando i signori dei propri cappotti: la furia dello spirito si placherà solo quando questo riuscirà a intimidire un presuntuoso figuro dei piani alti, che gli aveva negato giustizia per il cappotto perduto.

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