Rivoluzione di ottobre

Con rivoluzione d’ottobre si intende la sollevazione rivoluzionaria per opera dei bolscevichi contro il governo provvisorio della Repubblica Russa guidato dal menscevico Kerenskij.

Dopo il tentativo controrivoluzionario di Kornilov sventato dall’azione degli operai di Pietrogradoe dalle unità militari della guarnigione della città, i bolscevichi si convincono che bisogna stringere i tempi per realizzare il passaggio del potere dal governo provvisorio, nato dalle giornate di febbraio ed emanazione della proprietà terriera e della borghesia industriale, ai soviet, rappresentanti le masse operaie e contadine Nel settembre 1917 la diffusione dei soviet nella Russia è disomogenea e comunque le due componenti, operaia e contadina, rimangono ancora separate. Nei soviet degli operai e soldati (che provengono per la stragrande maggioranza dalle campagne) che si vanno formando nelle città i bolscevichi vedono aumentare costantemente la loro influenza mentre i soviet contadini sono saldamente nelle mani dei socialrivoluzionari.

Il 15 settembre 1917 Lenin, ancora nascosto a Helsinki in Finlandia dopo il fallito tentativo rivoluzionario di luglio, scrive al Comitato Centrale del partito affinché venga iniziata la preparazione del passaggio dei poteri ai soviet. Lenin rientra in segreto a Pietrogrado il 10 ottobre, grazie all’intervento dei servizi segreti dell’Impero tedesco che lo appoggiano in previsione di una uscita della Russia dalla guerra, e vince le ultime resistenze interne al proprio partito sull’insurrezione. Solo Zinov’ev e Kamenev ritengono azzardata la mossa e consigliano di aspettare l’apertura dell’Assemblea Costituente, apertura che il governo di Kerenskij ha fissato, dopo numerosi rinvii, al 28 novembre. Lenin è convinto che il momento sia propizio non solo per la Russia ma anche per le altre nazioni europee che, sempre secondo il dirigente bolscevico, la guerra sta spingendo in una fase pre-rivoluzionaria. Il 12 ottobre viene creato il Comitato militare rivoluzionario con sede nell’Istituto Smol’nyj, che ha il compito di dirigere l’insurrezione; a presiederlo viene chiamato Trotsky. Il Comitato può contare, a Pietrogrado, su circa dodicimila Guardie Rosse, trentamila soldati della guarnigione e sugli equipaggi delle navi della flotta del Baltico[senza fonte]. Il governo provvisorio dispone, in città, di settecento allievi ufficiali e di un battaglione femminile.

3 risposte a Rivoluzione di ottobre

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