Milano sospende il gemellaggio con San Pietroburgo

Le autorità della città di Milano hanno deciso di sospendere l’accordo di gemellaggio con San Pietroburgo, le città di Venezia e Torino probabilmente seguiranno a breve l’esempio dei milanesi.

Il Consiglio Comunale di Milano ha preso la decisione il 23 novembre in risposta ai legislatori di San Pietroburgo che vietano la propaganda omosessuale.

La commissione delle relazioni estere di San Pietroburgo ha dichiarato che la rottura tra le due città è per via dell’inaffidabilità degli italiani ed ha affermato che avrebbe chiesto una spiegazione ufficiale a Milano.

La comunità LGBT (lesbica, gay, bisex e transessuale) ha portato all’attenzione del Consiglio Comunale di Milano la violazione dei diritti delle minoranze sessuali a San Pietroburgo.

In risposta, il deputato radicale Marco Cappato ha proposto di strappare da parte della città di Milano l’accordo con la sorella San Pietroburgo, e i membri del consiglio comunale a stragrande maggioranza hanno votato a favore della mozione.

In un’intervista con RIA-Novosti, l’autore della controversa legislazione anti-gay di San Pietroburgo, il legislatore Vitaly Milonov Russia Unita, ha accusato il movimento di essere “socialisti” e ha definito i colleghi europei “una lobby gay”.

I critici della legislazione, che è stata approvata nel mese di febbraio e riflette la natura perennemente conservatrice della società russa, dicono che la sua formulazione è vaga e aperta ad abusi. Milano è una delle poche città italiane dove sono ammessi i matrimoni omosessuali.

fonte: tradotto e riadattato da themoscowtimes.com

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