Petrovskaja Akvatoria: un tuffo nel XVIII secolo!

Petrovskaja Akvatoria ovvero la San Pietroburgo del XVIII secolo, in primo piano la Kunstcamera
Petrovskaja Akvatoria ovvero la San Pietroburgo del XVIII secolo, in primo piano la Kunstcamera
Petrovskaja Akvatoria ovvero la San Pietroburgo del XVIII secolo, in primo piano la Kunstcamera

La Petrovskaja Akvatoria riproduce la San Pietroburgo del XVIII secolo, ovvero negli anni che seguirono la fondazione della città e la sua designazione come capitale dell’Impero russo.

Nel plastico, con i suoi 500 metri quadrati di superficie e le oltre 20 tonnellate di acqua su cui navigano oltre 100 imbarcazioni, riproduce giardini, vie, porti e luoghi della San Pietroburgo di Pietro il Grande e dei suoi successori, con molti edifici – alcuni dei quali scomparsi – eretti nello stile tipico dell’epoca, il cosiddetto barocco petrino, tra i cui esponenti spicca l’architetto Domenico Trezzini.

Per vedere la Strelka dell’isola Vasil’evskij, l’Ammiragliato, la Fortezza di Pietro e Paolo, la cittadina di Kronštadt e le regge di  Peterhof e Oranienbaum è sufficiente uscire dalla Admiral’tejskaja, fermata della linea 5 viola della metropolitana, e salire al sesto piano del centro commerciale sovrastante la fermata stessa.

L’orario è dalle 10 alle 22 di tutti i giorni, con visite guidate incluse nel biglietto, che per gli adulti costa 400 rubli, 450 nei festivi, con uno sconto del 40% per ingressi dalle 20, offerta valida fino al 31 dicembre. Per maggiori informazioni Petrovskaja Akvatoria.

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Author: Marco Ragozzi

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