M’è sembrato di vedere un… naso!

Uno dei racconti più famosi di Gogol’ s’intitola Il naso e narra appunto le avventure di un naso che, stufo di vivere appollaiato sul volto del suo proprietario, il maggior Kovalev, lo abbandona per intraprendere un’esistanza autonoma. Il racconto, che unisce elementi grotteschi, umoristici e fantastici , appartiene alla raccolta Racconti di Pietroburgo, che ne raccoglie altri quattro ovvero La Prospettiva Nevskij, Le memorie di un pazzo, Il ritratto ed Il cappotto.

La breve storia del naso, la cui fuga dura infatti poche settimane, si svolgono durante il regno di Nicola I a San Pietroburgo, ottocentesca capitale di un vasto impero, sede dei vari ministeri e dell’amministrazione statale, popolata di militari, funzionari ed impiegati, che ne aminano le vie del centro.

Il racconto infatti, oltre a descrivere la società dell’epoca, ritratta dall’autore con uno stile inconfondibile, permette anche di conoscere i luoghi più famosi della città come la Cattedrale di Kazan’, la Prospettiva Nevskij, il ponte Anichkov, il Giardino di Tauride, Gostinij dvor ed il  Vosnesenskij prospekt, dove si trova la targa, riprodotta nella foto, in ricordo del naso del maggior Kovalev.

Author: Marco Ragozzi

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