Klub Kamchatka: il rock con il fuoco dentro!

Viktor Tsoj al lavoro come fuochista

Tra i caratteristici cortili della Petrogradskaja storona, ce n’è uno che richiama quotidianamente appassionati di musica rock da San Pietroburgo, dalla Russia, da tutto il mondo. È il cosiddetto Cortile di Viktor Tsoj, simbolo del rock sovietico, dove si trova ad un luogo culto della cultura underground della città ovvero il Club Museo Kotelnaya Kamchatka.

Viktor Tsoj al lavoro come fuochista
Viktor Tsoj al lavoro come fuochista nei locali caldaia ora sede del Klub Kamchatka

Il termine kotelnaya in russo significa locale caldaia e infatti nella cantina,  che ora ospita il club museo, fino ad una ventina d’anni fa si trovano proprio le caldaie del palazzo. Dal 1986 qui iniziarono a lavorare come fuochisti diversi artisti rock, in primis Viktor Tsoj, in onore del quale il club-museo è stato aperto, trasformando velocemente la Kotelnaya in un luogo di ritrovo di musicisti, cantautori, poeti dell’ambiente alternativo di fine anni ’80, tra i quali Aleksandr Bashlachev, Andrei Mashnin, Viktor Bondarik.

Viktor Tsoj morì tragicamente nel 1990 e nel 2000 le caldaie vennero sostituite dal teleriscaldamento, lasciando liberi i locali del seminterrato: nacque così il Klub Museo Kotelnaya Kamchatka, dove i fan di Viktor Tsoj vengono a rendergli omaggio, a vedere i suoi oggetti personali, a sentire la sua musica, suonata dalle cover bande che si ebiscono  sei sere alla settimana. Il locale, non lontano dalla Fortezza di Pietro e Paolo e raggiungibile dalla fermata Sportivnaja, è aperto ogni giorno dalle 12.00 alle 24.00, con ingresso libero durante la giornata e a pagamento per i concerti serali.

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Author: Marco Ragozzi

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