220 anni dalla morte di Aleksandr Suvorov

Targa commerativa di Aleksandr Suvorov, morto in questa abitazione il 18 maggio 2020

Il 18 maggio 1800 a San Pietroburgo, in una modesta casetta affacciata affacciata sul canale Krjukov a Kolomna, quartiere dove ora si trovano il Teatro Mariinskij e la Cattedrale di San Nicola del mare, spirava Aleksandr Vasil’evič Suvorov, uno dei pochi comandanti russi insignito del titolo di Generalissimo, sempre amatissimo dalle proprie truppe.

Dopo un’estenuante spedizione militare contro le truppe di Napoleone, durante la quale aveva prima ottenuto una lunga serie di vittorie nella Pianura padana poi seguite da una sfortunata campagna in Svizzera, Suvorov era tornato in patria nel gennaio 1800 ma, per via dei difficili rapporti con lo zar Pavel I, non aveva goduto dei meritati onori militari e pochi mesi dopo, ormai vecchio e malato, era morto nel maggio dello stesso anno.

Lapide commerativa di Aleksandr Suvorov, morto in questa abitazione il 18 maggio 2020
Lapide commerativa di Aleksandr Suvorov, morto in questa abitazionen rel 1800. La lapide riporta la data del 6 maggio, secondo il calendario allora vigente. Foto scattata il 18 maggio 2020

La tradizione tramanda che la bara del Generalissimo fosse troppo larga per le porte dell’abitazione dov’era morto e che i veterani granatieri, venuti a rendergli onore per l’ultima volta, l’abbiano fatta scendere dal balcone. Il corteo si era poi avviato verso il monastero di Aleksandr Nevskij percorrendo la Prospettiva Nevskij lungo la quale, secondo alcuni storici, lo attendeva lo zar che si unì alla numerosissima folla che stava accompagnando il feretro.

La tomba del generale si trova nella Chiesa dell’Annunciazione dello stesso monastero con una modesta lapide riportante il seguente epitaffio: “Qui giace Suvorov”, mentre un’interessante esposizione sulla sua carriera militare, inclusa la Campagna d’Italia del 1799, si trova all’omonimo Museo memoriale statale A. V. Suvorov, sempre a San Pietroburgo.

 

 

 

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Author: Marco Ragozzi

2 thoughts on “220 anni dalla morte di Aleksandr Suvorov

  1. Trovai la tomba di Suvorov quasi per caso durante la visita alla Lavra Alxandr Nevskji in una giornata che non finì di stupirmi. L’intenzione era di percorrere a piedi tutto il Prospekt ma poi entrai incuriosito in quello che pensavo un cimitero. Chi trovai nel cimitero fu una vera sorpresa. Una tomba e un pezzo di storia, arte e cultura russi da mettere alla prova ogni memoria. Non lo elenco. Andateci e vederli. Tutti insieme! In una cappella trasformata in sacello una serie di tombe di nobili e li a sinistra quella di Suvorov. Lo conoscevo dalla Storia ma non sapevo che fosse li. Mi fermai in rispetto verso l’uomo soldato. Sicuramente il migliore di tanti nella Storia Russa. Non per caso l’Accademia Militare a S. Pietroburgo porta il suo nome.

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