La battaglia della Neva ovvero come il principe Aleksandr divenne Nevskij

La battaglia della Neva venne combattuta sulle rive dell’omonimo fiume il 15 luglio 1240 e vide gli svedesi, guidati dal nobile svedese Birger Magnusson, sconfitti dai cavalieri russi di Aleksandr Jaroslavič, principe di Novgorod e di Vladimir, che dopo questa vittoria divenne Aleksandr Nevskij, nome con cui è passato alla storia.

Il legame con San Pietroburgo, che venne fondata parecchi secoli dopo, non si limita solo al fatto che lo scontro si svolse lungo le rive della Neva, ma è assai più articolato e profondo. Innanzitutto la lavra di Aleksandr Nevskij sorge in quello che, all’epoca di Pietro il Grande, si riteneva il luogo dove fosse avvenuta la battaglia e dal 1724 accoglie le spoglie del principe Aleksandr, canonizzato nel 1547 dalla Chiesa ortodossa russa.

Inoltre il monastero fu uno dei primi edifici che lo zar fece realizzare, su progetto di Domenico Trezzini, nella costruenda capitale, il cui centro si trovava piuttosto distante dal monastero: per facilitarne l’accesso venne pianificata Prospettiva Nevskij, che sin da allora è sempre rimasta la principale strada cittadina.

Non ultimo ed altrettanto significativo il fatto che il territorio dove sorge San Pietroburgo, anche nel Settecento, era stato sottratto dallo zar Pietro all’impero svedese, ovvero l’erede di quegli stessi svedesi che Aleksandr Nevskij aveva sconfitto quasi 500 anno prima.

In onore del principe sono state eretti diversi monumenti e cattedrali, creati ordini cavallereschi ed intitolate navi militari; le sue gesta hanno ispirato sia registi, come Sergej Ėjzenštejn autore del famoso film storico, sia pittori come Nikolaj Roerich, autore del quadro Aleksandr Nevskij, riprodotto nell’immagine soprastante, e di altri dipinti sulla Russia medievale, molti dei quali esposti al Museo russo di San Pietroburgo.

Share:

Author: Marco Ragozzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*