In Russia il Natale ortodosso si festeggia il 7 gennaio

Una cartolina natalizia d'epoca con Nonno Gelo e la Fanciulla delle Nevi
Una cartolina natalizia d'epoca con Nonno Gelo e la Fanciulla delle Nevi
Una cartolina natalizia d’epoca con Nonno Gelo e la Fanciulla delle Nevi. Immagine da Commons-Wikipedia

Nell’Impero russo vigeva il calendario giuliano, che dopo la Rivoluzione di ottobre venne sostituito da quello gregoriano. Le festività religiose vengono tuttora celebrate secondo l’antico calendario: ecco perchè il Natale ortodosso si festeggia ancora il 7 gennaio, ovvero dopo il Capodanno, che cade ovviamente il 31 dicembre.

L’arrivo del nuovo anno è l’occasione durante la quale tutta la famiglia si ritrova insieme a tavola, con la classica insalata russa, lo champagne russo – ma non mancano quello francese o lo spumante italiano – per celebrare la  mezzanotte al rintocco del campanile del Cremlino di Mosca dopo l’imperdibile discorso del Presidente della Federazione Russa.

Il 1º gennaio hanno iniziano le vacanze di fine anno che nel 2021 terminano 1o gennaio, anche se il cosiddetto Capodanno vecchio, giornata comunque non festiva, si celebra fra notte fra il 13 ed il 14 gennaio. L’Epifania ortodossa viene celebrata infine il 19 gennaio, sempre secondo il calendario giuliano, e prevede un’immersione nell’acqua, solitamente attraverso un’apertura sulla superficie gelata di laghi e fiumi, ricordando il Battesimo di Gesù, seconda la tradizione tipica delle Chiese ortodosse.

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Author: Marco Ragozzi

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