Buon Natale ortodosso!

Una cartolina natalizia d'epoca con Nonno Gelo e la Fanciulla delle Nevi

Una cartolina natalizia d’epoca con Nonno Gelo e la Fanciulla delle Nevi. Immagine da Commons-Wikipedia

Nell’Impero russo era in vigore il calendario giuliano, poi sostuito da quello gregoriano dopo la Rivoluzione di ottobre. Tuttavia le festività religiose seguono ancora l’antico calendario: ecco perchè il Natale ortodosso viene ancora oggi celebrato il 7 gennaio, ovvero dopo il Capodanno, festeggiato ovviamente il 31 dicembre.

L’inizio dell’anno nuovo rappresenta il momento durante il quale la famiglia si riunisce attorno al tavolo, con l’immancabile insalata russa, ed il brindisi con lo champagne – in epoca sovietica rigorosamente russo, ora anche francese o spessissimo spumante italiano – allo scoccare della mezzanotte scandita dal campanile del Cremlino di Mosca dopo il tradizionale discorso del Presidente della Federazione Russa.

Il giorno successivo, ovvero il 1º gennaio, iniziano le vacanze “capodannesche” che nel 2015 durano addirittura fino al 12 gennaio. Ma non è tutto poichè prima, la notte fra il 13 ed il 14 gennaio, molti festeggiano ancora il cosiddetto Capodanno vecchio e poi, il 19 gennaio, si celebra l’Epifania ortodossa che, a differenza di quella cattolica, ricorda che più l’Adorazione dei Magi il Battesimo di Gesù, da cui la tradizione tipica delle Chiese ortodosse dell’immersione nell’acqua, a qualunque temperatura!

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