San Pietroburgo. Da Pùskin a Bródskij, storia di una capitale culturale

San Pietroburgo di Solomon Volkov
San Pietroburgo di Solomon Volkov. Mondadori editore, copertina dell’edizione 1988.

San Pietroburgo. Da Pùskin a Bródskij, storia di una capitale culturale

Questo volume di oltre 550 pagine, scritto da Solomon Volkov e tradotto in italiano da Bruno Osimo per la Mondadori, rappresenta una vera e propria guida culturale di San Pietroburgo, protagonisti della vita intellettuale della città che ce ne svelano i segreti.

Il libro

Dalla scheda del libro del sito Mondadori

Basata su testimonianze, memorie, interviste, questa bellissima storia della cultura a Pietroburgo coinvolge tanti nomi molto noti a livello mondiale, da Brodskij a Puškin, da Balancin a Nabokov, da Dostoevskij a Achmatova. Solomon Volkov ha il pregio e il prestigio che gli permettono di condurre interviste che spaziano nell’arco di oltre un trentennio direttamente coi protagonisti della vita culturale di questa splendida città, spesso simbolo dell’anima creativa della Russia, in contrapposizione a Mosca, capitale politica e sede del dominio ideologico

Dalla quarta di copertina

San Pietroburgo fu fondata nel 1703 dallo zar Pietro il Grande su un territorio di paludi infestate dalla malaria, alla foce della Neva. E sopravvissuta agli estremi tentativi dell’uomo e della natura di distruggerla: carestie, inondazioni, epidemie, guerra civile, purghe staliniane, novecento giorni di assedio nazista. Simbolo dei conflitti apocalittici della Russia imperiale, con la caduta degli zar divenne centro di sperimentazione d’avanguardia e ardita sfida allo statalismo. Stravinskij e Prokof’ev, Nabokov e Brodskij, Chagall e Mejerchol’d sono solo alcuni dei grandi protagonisti di una delle più belle città del mondo“.

L’autore

Solomon Moiseevič Volkov, nato nel 1994 a Leninabad – ora Xuçand, seconda città del Tagikistan – è un musicista, musicologo, giornalista e saggista russo. Cresciuto a Riga, nel 1958 si trasferì a Leningrado per frequentare la scuola musicale propedeutica al Conservatorio di San Pietroburgo e poi il Conservatorio. Dopo il diploma divenne direttore artistico del Laboratorio sperimentale di Opera da Camera a Leningrado, incarico che mantenne fino al 1976, anno in cui migrò negli Stati Uniti, dove vive tuttora. Oltre al saggio San Pietroburgo. Da Pùskin a Bródskij, storia di una capitale culturale, ha pubblicato varie opere, non tutte tradotte in italiano, legate alla musica ed ai musicisti russi: Balanchine’s Tschaikovsky. Interviews with George Balanchine del 1985, Yuri Lyubimov in America del 1992 e Conversations with Joseph Brodsky del 1998. Ha curato anche il controversa volume Testimonianza. Le memorie di Dmitrij Šostakóvič, pubblicato da Mondadori nel 1979, e From Russia to the West. The Musical Memoirs and Reminiscences Of Nathan Milstein nel 1990.

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