Moschea

Moschea di San Pietroburgo
Moschea di San Pietroburgo, veduta d’insieme. Immagine originale su Wikipedia – Commons

La Moschea di San Pietroburgo sorge sull’isola Petrogradskaja, lungo il corso Kamennoostrovskij e nei pressi della Fortezza di Pietro e Paolo, ovvero il primo insediamento storico di San Pietroburgo, comodamente raggiungibile da Gorkovskaja, fermata sulla linea 2 blu della metropolitana di San Pietroburgo.

Architettura

L’edificio è una copia quasi identica del Mausoleo di Tamerlano, eretto a Samarcanda nel XV secolo, e si caratterizza per due minareti alti 48 metri ed una cupola di 39, tutti rivesti di maiolica. Nel 1913, anno dell’apertura al culto, la moschea era la più grande d’Europa, con una larghezza di 32 metri ed una lunghezza di 45 metri, e poteva ospitare la maggioranza dei circa 8000 musulmani che all’epoca vivevano a San Pietroburgo, la cui popolazione ammontava allora a circa 2 milioni di abitanti.

Le mura dell’edificio sono di granito grigio mentre il portale d’ingresso e le decorazioni esterne sono ricoperti da mosaici di maiolica  turchese con motivi e citazioni dal Corano, tipici dell’arte islamica, mentre le numerose finestre, resesi necessarie per illuminare a sufficienza gli interni, sono abbastanza atipiche per l’architettura religiosa musulmana. L’interno rispetta invece i canoni tradizionali della suddivisione degli ambienti, caratterizzati da colonne di marmo verde e da pavimenti ricoperti da ricchi tappeti persiani, ora andati persi.

Da sottolineare che, all’epoca della costruzione della moschea, l’attività edilizia nel quartiere della cosiddetta Petrogradskaja storona aveva ricevuto un notevole impulso dopo l’apertura del ponte della Trinità, avvenuta nel 1903, ovvero in occasione del bicentenario della fondazione di San Pietroburgo, e che su tutta l’isola vennero eretti numerosissimi edifici in stile liberty, a cui canoni si ispira anche l’edificio della moschea stessa.

Portale d'ingresso, decorazione in maiolica
Portale d’ingresso, decorazione in maiolica. Foto originale in Commons – Wikipedia

Storia

La comunità musulmana pietroburghese dell’epoca, circa 8.000 persone su un totale che dal 1880 al 1915 sarebbe raddoppiato passando da 1 a 2 milioni di abitanti, aveva  il permesso di edificare un luogo di culto nel 1882 ma solo nel 1906 il ministro dell’Interno la prese in considerazione e finalmente il 3 luglio 1907 lo zar Nicola II diede il definitivo benestare alla costruzione.

In parte grazie ad una colletta popolare, ma soprattutto per merito del contributo dell’Emiro di Bukhara, emirato allora soggetto all’Impero russo, venne raccolta la somma per avviare la costruzioni dell’edificio. La costruzione della moschea, su progetto dell’architetto Nikolaj Vasil’ev,  venna avviata nel 1910, l’iinaugurata si tenne nel 1913, in occasione del trecentario della dinastia Romanov, e terminata definitivamente nel 1920.

Il culto venne sospeso nel 1940 e l’edificio convertito in un magazzino fino al 1956 quando, su richiesta di Sukarno, presidente dell’Indonesia giunto a San Pietroburgo, venne riaperto alle funzioni, poi venne restaurato nel 1980 ed infine donato ai musulmani sunniti.

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Aggiornamento giugno 2020