Gli agricoltori della periferia di Piter distruggono i cavoli in eccesso

Quest’autunno si è registrato, nella periferia di San Pietroburgo, un eccesso di produzione di cavoli ed altri ortaggi senza precedenti.

Il risultato di così tale abbondanza ed il calo dei prezzi nei negozi e nei mercati ha portato alla necessita di distrurre gli ortaggi direttamente alla radice; i contadini sostengono che non vale la pena effettuare il raccolto in eccesso ed è più conveniente distruggerlo.

Secondo i più grandi produttori ed i distributori, la colpa dell’eccesso di produzione non sta tanto nelle nuove tecnologie produttive, ma nella completa assenza di qualsiasi pianificazione nelle campagne.
Così, quest’anno, dopo la raccolta povera di ortaggi dell’anno scorso causata dalle forti siccità, la maggioranza dei contadini si è precipitata a produrre patate e verdure.

L’impatto nella regione è stato devastante; i produttori dell’Asia Centrale offrono i loro prodotti sfusi a mezzo rublo mentre il prezzo dovrebbe essere non meno di 3,5 – 4 rubli.

La domanda retorica per il prossimo anno è quindi: che cosa seminare? Cosa produrre?

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