Assedio di Leningrado

Postazione antiaerea, sullo sfondo la Cattedrale di Sant’Isacco. Foto originale su Commons

L’assedio di Leningrado, in russo блокада Ленинграда, tragico episodio della storia di San Pietroburgo, ebbe luogo durante la Seconda Guerra Mondiale e durò dall’8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944, data in cui si commemora ufficialmente la liberazione della città, mentre l’assedio ebbe termine il 18 gennaio 1943.

L’ultimo collegamento ferroviario con Leningrado si ebbe il 30 agosto 1941, quando i soldati tedeschi raggiunsero il fiume Neva. Questa data segna l’effettivo inizio dell’assedio della città.

Molte delle  vittime, quasi un milione tra civili e militari, sono sepolte al cimitero monumentale di Piskarëvskoe, nella zona nord di Pietroburgo, mentre in Piazza della Vittoria si trova il Monumento agli eroici difensori di Leningrado. In memoria degli eventi è stato istituito il Museo dell’Assedio di Leningrado.

Durante l’assedio Dmitrij Šostakovič, sfollato sugli Urali, compose la Sinfonia di Leningrado, mentre Tanja Saviceva e Lena Muchina, due ragazzine rimaste con le famiglie nella città circondata dalle truppe naziste, scrissero due diari sull’Assedio.

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Aggiornamento gennaio 2022

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