Manifesto omofobo e razzista dei tifosi dello Zenit

Il fan club principale dello Zenit di San Pietroburgo, ha pubblicato un manifesto controverso che tenta di giustificare una politica contro l’acquisto di giocatori di colore o omosessuali.

tifosi Zenit

Il club ha da tempo attirato critiche in quanto è l’unico nel campionato russo a non aver mai messo in campo un giocatore di colore.

Il fan club della squadra ha cercato di spiegare perché nessun giocatore nero o gay dovrebbe mai giocare per lo Zenit in un documento denominato “Selezione 12.”

“Non siamo razzisti, ma l’assenza di giocatori di colore nello Zenit è una tradizione importante che sottolinea l’identità del club, e nulla più” dice il documento, pubblicato sul sito “Landscrona” che unisce i vari fan club affiliati.

I tifosi sostengono che questa politica consente allo Zenit di “mantenere la propria identità”.

“Noi, come il club più settentrionale delle grandi città europee non abbiamo mai condiviso la mentalità dell’Africa, o del Sud America o dell’Australia e Oceania.”

Il documento prosegue suggerendo che i giocatori africani hanno difficoltà ad adattarsi al clima rigido della Russia.

“Una grande parte del campionato si gioca in tempo piuttosto difficile. In queste condizioni a volte è difficile per i giocatori tecnici provenienti da paesi caldi di mostrare il loro talento calcistico”.

“Vogliamo che siano i giocatori più vicini alla nostra anima e mentalità a giocare per lo Zenit.”

Il nazionale francese Yann M’Vila ha riferito di aver rifiutato il passaggio estivo dal Rennes dopo aver ricevuto minacce di morte dai fan dello Zenit.

E anche l’ex attaccante del CSKA Mosca, Vagner Love ha definito lo Zenit “la squadra più razzista in Russia” dopo che si trasferì nel Flamengo (a Rio de Janeiro) un anno fa.

Il manifesto elenca anche le “qualità umane” che i tifosi vogliono vedere in giocatori.

“Siamo contro l’inclusione di rappresentanti di minoranze sessuali nella squadra dello Zenit”.

San Pietroburgo è il centro di un potente movimento omofobico, la città ha recentemente approvato una legge che vieta la promozione dell’omosessualità.

Alcune delle altri “qualità umane” espresse dai tifosi sono l’interesse per la cultura della città e un rifiuto del fumo e alcol.

Nel frattempo, il club ha cercato di prendere le distanze da questa “Selezione 12.”

“I giocatori entrano nella nostra squadra non per nazionalità e colore della pelle, ma per le qualità sportive ed i successi”, ha detto il club via email.

“La politica del Club ha lo scopo di sviluppare l’integrazione nella società del calcio mondiale e non sostenere opinioni arcaiche.”

Il coach italiano Luciano Spalletti ha insistito nel definire lo Zenit come un club aperto e tollerante. Spalletti ha affermato in un’intervista pubblicata sul sito del club: “penso che lo Zenit dimostri nel quotidiano lavoro di squadra che capisce che cos’è la tolleranza”.

fonte: tradotto e riadattato da moscownews.ru

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