Museo della comunicazione

Buche per le lettere
Buche per le lettere della posta russa. Foto elaborata dall’originale su Commons

Il Museo della comunicazione è uno dei vari musei di San Pietroburgo dedicati alla scienza ed alla tecnologia ed è dedicato ad A.S. Popov, lo scienziato russo che compiva studi sulle trasmissioni radio nello stesso periodo di Guglielmo Marconi, motivo per cui la denominazione ufficiale è Museo centrale della comunicazione A. S. Popov, in russo Центральный музей связи имени А. С. Попова. 

La ricca esposizione è allestita in alcuni edifici storici nel centro storico della città, ad un isolato di distanza dalla piazza Sant’Isacco di fronte al Museo delle religioni e di fianco al Museo delle comunicazioni, nelle immediate vicinanze della Cattedrale di Sant’Isacco, con una collezione fra le più antiche del mondo. L’istituzione venne fondata infatti nel 1874 come museo del telegrafo, non a caso nelle immediate vicinanze della Posta centrale di San Pietroburgo, e nel corso dei decenni si è arricchita continuamente di nuovi reperti.

Il museo, adatto sia ai bambini sia agli adulti per la presenza di numerose postazioni interattive, illustra ampiamente molti aspetti tecnici, scientifici ed organizzativi della comunicazione in tutte le sue forme. Si parte dalla storia della posta in Russia con l’esposizione di slitte, carrozze, canoe, elicotteri e molti altri mezzi che nel vasto territorio russo e sovietico erano utilizzati per recapitare la corrispondenza anche nelle località più remote del Caucaso e della Siberia!

Bacheca coi mezzi di trasporto
Bacheca coi mezzi di trasporto, Foto originale

Ovviamente non mancano divise dei postini, buche delle lettere, macchinari per lo smistamento della corrispondenza, inclusa una posta pneumatica funzionante ed utilizzabile anche dai visitatori, sotto l’attenata supervisione dell’addetto museale. Ricchissima la collezione di timbri, annulli e francobolli, allestita in apposito contenitori che faranno la gioia degli appassionati di filatelia.

Altrettanto ricca, interessante ed interattiva la parte riguardo alle comunicazioni radio visive, con apparecchi di tutte le epoche che illustrano i rapidi progressi ottenuti prima con la trasmissione via cavo, poi via radio ed infine quella satellitari. Molte postazioni permettono ai visitatori di mettersi alla prova facendo semplici esperimenti di magnetismo, trasmissione dati e suono, onde radio ed elettromagnetiche e quant’altro possa suscitare la curiosità per questi fenomeni scientifici.

Senza contare che molte sezioni come la vasta biblioteca sono accessibili solo agli studiosi del settore, è impossibile descrivere dettagliatamente una collezione che riserva parecchie sorprese. Tuttavia il pezzo forte del museo è indubbiamente rappresentato da un satellite artificiale per le telecomunicazioni, il primo civile ad essere mandato in orbita, ovvero il Luch 15, noto anche come Altair 15L. Dalla foto sottostante si capisce che non si tratta di una riproduzione in scala, ma proprio di un vero e proprio satellite artificiale completo di tutto, pronto per tornate nuovamente in orbita anche subito!

Satellite
Il satellite artificiale Luch 15 (Altair 15L), fotografia originale gennaio 2020. N.B. non si tratta di un modellino!

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Aggiornamento novembre 2020