Casa museo di Kirov

Casa museo di Kirov, lo studio
Casa museo di Kirov, lo studio. Immagine originale in Commons Wikipedia

La Casa museo di Kirov, una filiale del Museo della storia di San Pietroburgo, si trova in un palazzo, risalente agli inizi del 1900 in stile moderno, affacciato su corso Kamennoostrovskij, la via principale dell’isola Petrogradskaja, ovvero una delle zone più eleganti della città, spesso trascurata dai turisti per la relativa lontanza dai classici luoghi turistici.

Il museo, ospitato all’interno di una casa d’abitazione altoborghese, edificata prima della rivoluzione russa da importanti architetti russi, la cui bellezza meriterebbe comunque una visita, è costitutito da due appartamenti separati, rispettivamente al quarto e quinto piano.

Uno dei due appartamenti ospita varie esposizioni: una sulla vita quotidiana della Leningrado degli anni 30 del XX secolo, un’altra sull’infanzia dei bambini leningradesi nel periodo compreso fra la rivoluzione russa e l’assedio di Leningrado, una terza sulla zona nota come Petrogradskaja storona ed infine una ricostruzione dell’ufficio di Kirov all’Istituto Smol’nij, dove nel 1934 Kirov venne assassinato, episodio che diede inizio alle purghe staliniane.

Il secondo era l’abitazione di Sergej Mironovich Kirov, capo del Partito comunista dell’ Unione Sovietica della regione di Leningrado, e di sua moglie Maria Marcus e presenta svariati motivi d’interesse. Innanzitutto mostra come era costruita ed arredata un appartamento dell’epoca, con circa 200 metri quadri suddivisi in studio, salottino, biblioteca, sala da pranzo, camere da letto, servizi, cucina, corridoio, stanza della cameriera e due ripostogli.

Frigorifero General Electric
Frigorifero General Electric. Immagine originale in Commons Wikipedia

L’arredamento è quello originale, ci sono addirittura le unghiate del gatto sui mobili, ma sia le dimensioni sia i mobili, incluso il frigorifero, di fabbricazione… americana, precisamente General Electric, dimostrano chiaramente come gli esponenti della nomeclatura comunista mantenessero un tenore di vita alquanto distante da quello della classe operaia, che viveva anch’essa in appartamenti di analoghe dimensioni, ma con una o due camere per ogni nucleo familiare e cucina e servizi in comune, ovvero le Kommunalke, appartamenti collettivi che esistono ancora nella San Pietroburgo contemporanea.

La visita risulta infine interessante sia per la documentazione conservata nel museo (libri, lettere, documenti vari, cartelloni di propaganda, dischi di musica classica di cui Kirov era appassionato e numerosissimi altri cimeli dell’epoca) sia per i visitatori che frequentarono questa tra i quali vanno menzionati  senza dubbio Stalin, Ordžonikidze, Vorošilov, Kujbyšev e Bucharin, che vi soggiornò per qualche giorno.

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