Cattedrale di San Sansone

Le cupole della Cattedrale di San Sansone
Le cupole della Cattedrale. Immagine originale su Commons

La Cattedrale di San Sansone, in russo Сампсониевский собор, è uno degli edifici di culto più antichi di San Pietroburgo e rappresenta iun bell’esempio di architettura barocca. La cattedrale sorge nel quartiere Vyborgskij dove venne eretta una prima volta su ordine di Pietro il Grande per celebrare la vittoria sull’Impero svedese nell’importante battaglia di Poltava, avvenuta nel giorno di San Sansone ospitaliere.

Il primo edificio in legno venne sostituito da quello attuale, eretto su progetto di Pietro Antonio Trezzini, architetto ticinese parente del più celebre Domenico, dal quale era stato invitato a lavorare in Russia durante il regno di Anna I di Russia.

La chiesa venne consacrata nel 1740, ma sono successivi sia il campanile sia le quattro cupole a cipolla minori, aggiunte queste ultime nel 1761. In epoca sovietica la chiesa venne sconsacrata ed utilizzata come magazzino, tuttavia i restauri iniziarono negli anni 1970 e all’inizio del millennio venne riaperta come museo.

La leggenda vuole che questa sia la chiesa dove Caterina II di Russia sposò in segreto Grigory Potemkin nel 1774, mentre nel cimitero circostante si trovano le tombe di alcuni importanti architetti che contribuirono alla fondazione di San Pietroburgo, ovvero Jean-Baptiste Alexandre Le Blond e Domenico Trezzini.

Di fronte alla cattedrale, non lontana dalla fermata Vyborgskaja della metropolitana di San Pietroburgo,  si trova un monumento a Pietro il grande, opera di Mark Antokolsky, che venne ricollocata al proprio posto nel 2003, in occasione del tricentenario della vittoria di Poltava.

Veduta d'insieme
Veduta d’insieme della cattedrale di San Sansone, sulla destra la statua di Pietro il Grande. Immagine originale su Commons

 

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Aggiornamento ottobre 2020

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