Camera d’ambra

La maggiore attrattiva del palazzo di Caterina è rappresentata dalla Camera d’ambra, ritenuta da molti l’ottava “Meraviglia del Mondo”. Le pareti di questa stanza, della superficie di 55 metri quadrati, sono rivestite di ambra, il cui peso ammonta a circa 6 tonnellate, foglie d’oro e specchi.

Storia

La Camera d'ambra in una foto del 1931
La Camera d’ambra in una foto del 1931, poi perduta e distrutta durante l’Assedio di Leningrado. Foto originale su Commons

I pannelli originali furono assemblati in Prussia fra il 1701 e il 1709 da artigiani tedeschi e russi, poi nel 1716 Federico Guglielmo I, re di Prussia, la donò allo zar Pietro I il Grande, imperatore di Russia e allora suo alleato. Durante l’Assedio di Leningrado, tragico episodio della storia di San Pietroburgo durante la Seconda guerra mondiale, la Camera venne smantellata dai nazisti e trasferita a Königsberg, dove da dopo la guerra se ne persero le tracce.

Nell’autunno del 2020 nel Mar Baltico viene localizzato un relitto di una nave che potrebbe contenere i pannelli: il tentativo di recupero è programmato per la primavera del 2021, se avrà successo solo allora si scoprirà se finalmente i pannelli perduti saranno stati ritrovati.

Restauro

Il governo sovietico nel 1979 ne ordinò la ricostruzione, che fu effettuata sulla base di schizzi, disegni e foto e dal 2003, in occasione del tricentario della fondazione di San Pietroburgo, la Camera è nuovamente visitabile, con modalità di accesso limitate e variabili a seconda del flusso di visitatori presenti.

Collegamenti esterni

Aggiornamento dicembre 2020

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