Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Facciata e guglia della cattedrale
Facciata e guglia della cattedrale. Foto originale novembre 2020

La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo è una cattedrale che si trova a San Pietroburgo, all’interno dell’omonima fortezza ed è consacrata ai santi Pietro e Paolo, patroni della fortezza (e il primo anche della città).

Una prima chiesa, in legno, venne costruita in questo luogo subito dopo la fondazione della città, fu consacrata nell’aprile 1704 dall’arcivescovo Iov di Novgorod.

L’edificio attuale, la prima chiesa in pietra della città, fu progettato da Domenico Trezzini e costruito fra il 1712 e il 1733 e termina con una guglia dorata che raggiunge un’altezza di 122,5 metri, sulla cui vetta è posto un angelo che regge una croce, ritenuto uno dei simboli  di San Pietroburgo. Nel 1997 i restauratori, che stavano pulendo l’angelo, trovarono una nota protetta da un involucro rigido in una piega della tunica: nella nota i restauratori del 1953 si scusavano per il loro lavoro, ritenuto frettoloso e scadente: in quell’anno Chruščëv aveva voluto che l’angelo fosse velocemente restaurato per il duecentocinquantesimo anniversario della città. I restauratori del 1997 lasciarono un altro messaggio per le generazioni future, il cui contenuto non è stato rivelato.

L’interno si caratterizza anche per un’iconostasi (lo schermo che separa la navata della chiesa dal santuario) unica. Nella chiesa ortodossa l’iconostasi è normalmente una parete o uno schermo piano con tre porte, quello centrale usato solo per le cerimonie molto solenni: nella cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, è invece una specie di torretta sopra il santuario.

La cattedrale fu chiusa nel 1919 e trasformata in un museo nel 1924. Benché sia ancora oggi un museo, le cerimonie religiose hanno ripreso ad essere celebrate nell’anno 2000.

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Aggiornamento maggio 2020

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